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Clinica transculturale e pedagogia del legame
Traduzione italiana di Approche transculturelle de la communication. Langage et migration. Paris, Masson, 1997.

Frutto di una lunga pratica clinica in terapia del linguaggio e della comunicazione con bambini e famiglie migranti o multiculturali, questo libro propone di riflettere in termini sistemici ed etnoclinici sulle nuove problematiche che gli operatori incontrano nel loro lavoro con bambini e famiglie che hanno delle appartenenze, delle lingue e delle culture diverse da quelle del luogo di vita. Dimostra la necessitÓ di adattare o modificare i modi di accoglienza e le tecniche di cura e di sfumare le teorie. Il blocco linguistico, orale o scritto, Ŕ spesso un segnale specifico di sconforto e di pericolo manifestato dai bambini: bisogna allora reinquadrare il sintomo in un contesto pi¨ vasto di quello scolastico. Le problematiche identitarie concernono tutti i bambini delle nostre societÓ in movimento. Il processo di resilienza consiste nel permettere loro di arricchirsi della loro storia passata e di utilizzare le appartenenze diverse per reiniziare gli apprendimenti.

La prima parte del libro situa il cuadro metodologico e gli strumenti terapeutici proponendo un discorso pragmatico sui percorsi dei bambini migranti in situazione di disagio e di vulnerabilitÓ. La seconda parte espone delle storie vissute che illustrano il processo terapeutico dove il sintomo linguistico che Ŕ all'origine della segnalazione e della consultazione maschera o rivela delle traiettorie familiari multiculturali complesse. Partendo da 8 casi clinici, l'autore mostra come la costruzione di un legame basato sulle risorse dell'alteritÓ diventa une strumento di prevenzione e di cura attiva che riduce le scissioni fra gli universi culturali. Ci˛ contribuisce ad attenuare i traumi della migrazione, restaura i legami con le famiglie lontane e riduce gli scacchi scolastici.

Questo libro si indirizza a tutti gli operatori che, nelle scuole, nei servizi sociali e sanitari, svolgono un ruolo di aiuto, accoglienza e promozione con le famiglie migranti.
Libri scaricabili on line:

En franšais: Approche transculturelle des troubles de la communication: Langage et Migration

Traduzione italiana: Clinica transculturale e pedagogia del legame
Le umiliazioni dell'esilio. Le patologie della vergogna dei figli dei migranti.
La traduzioneitaliana Ŕ pubblicata !

A partire dalla sua esperienza clinica con i bambini e le famiglie multiculturali, Francine Rosenbaum evoca in questo volume gli effetti perversi del misconoscimento delle risorse psicolinguistiche della lingua materna necessaria all'elaborazione dell'identitÓ. Dall'inizio della sua attivitÓ clinica ha constatato che il malessere dei migranti si cristallizza spesso in sintomi che ledono la parola o la scrittura. I bambini che ne soffrono approdano con i loro genitori nei consultori psicopedagogici dove i riferimenti epistemologici monoculturali e gli strumenti di valutazione monolingue si sono rivelati insufficienti e insoddisfacenti tanto per le valutazioni che per le prese in carico di una problematica complessa che va ben al di lÓ dei modelli psicopedagogici e rieducativi tradizionali.

L'autrice ci infonde la certezza che possiamo agire con i bambini e le loro famiglie facendo leva sulla lingua, le origini, gli antenati, i modi di fare e tutti i multipli legami che costituiscono il contenitore umano fisico e psichico per trasformare l'identitÓ in narrazione strutturante. Ci mostra come, perdendo l'involucro sonoro della lingua materna, la prossimitÓ fisica del simile, il riflesso speculare dello sguardo dell'altro, l'attualitÓ costituita da corrispondenze immediatamente decifrabili, l'essere umano sperimenta sentimenti di annullamento, di destrutturazione, di disperazione, di vuoto affiliativo e affettivo, di perdita di identitÓ, di paura e di minaccia. Le conseguenze possono essere molteplici: isolamento, mutacitÓ, ripiego, aggressivitÓ, crisi di identitÓ, paralisi del pensiero, vergogna e umiliazione. Col pretesto dell'integrazione, il frequente diniego delle risorse dell'asse affiliativo dei migranti nega loro l'accesso ad un'integrazione desiderata. La valorizzazione della lingua materna, il genogramma e la riscoperta delle storie di vita grazie alla mediazione linguistico-culturale sono i supporti maggiori delle terapie proposte e ampiamente illustrate dalle storie cliniche.

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